giovedì 17 maggio 2007

Il leggendario "Gruppo B":



Il Gruppo B è stata la maggiore categoria del campionato del mondo dal 1983 al 1986, quando venne abolita a causa dei numerosi incidenti, che causarono vittime anche tra il pubblico.Fino alla fine degli anni '70 le autovetture impegnate nelle categorie maggiori del campionato del mondo di Rally, ossia Gruppo 2 e Gruppo 4, dovevano essere prodotte in almeno 400 esemplari stradali, e per questa ragione venivano utilizzati modelli già in produzione, come ad esempio Lancia Stratos, Fiat 124 Abarth, Fiat 131. Queste vetture erano perlopiù a trazione posteriore e questo ne pregiudicava la capacità di scaricare a terra la potenza, che i team contenevano nell'ordine dei 200/250 cavalli. Per ovviare a questo limite tecnico la FISA (Fédération Internationale du Sport Automobile) autorizzò a partire del 1979 l'uso nei Rally di vetture a trazione integrale. Per permettere alle case costruttrici di sviluppare questa nuova tecnologia venne istituita una nuova categoria sperimentale, denominata Gruppo B, dove potevano gareggiare automobili prodotte in piccolissima serie (200 esemplari) e potevano venire utilizzate soluzioni sperimentali e nuove tecnologie.

1982: Audi Quattro

Dopo qualche anno di sviluppo le prime autovetture Gruppo B iniziarono a gareggiare nel 1982: l'Audi Quattro prima auto a trazione integrale permanente a gareggiare nel mondiale rally, l'Opel Ascona 400, la Lancia Rally 037. Il campionato è dominato dall'Audi, che vince il campionato costruttori , mentre il Campionato Piloti va a Walter Rõhrl su Opel.

1983: Lancia Rally 037

L'83 è l'anno del dominio della Lancia con la sua 037, che vince su ogni terreno aggiudicandosi il Mondiale Costruttori, il campionato Europeo e il campionato Italiano. Il Mondiale Piloti va invece a Hannu Mikkola, su Audi quattro.

1984: Audi Quattro Sport

In quest'anno l'Audi schiera una nuova vettura, per la prima volta alla trazione integrale e al con propulsore 5 cilindri turbo, aggiunge il telaio corto e la carrozzeria in materiale composito per risparmiare peso, la quattro Sport, che regna incontrastata e si aggiudica sia il Mondiale Costruttori che il Mondiale Piloti con Stig Blomqvist.

1985: Peugeot 205 T16

Come era nelle intenzioni degli ideatori, il Gruppo B doveva essere l'apice della tecnologia, e anche nel 1985 un nuovo progetto fa man bassa di vittorie e titoli: la Peugeot domina con il suo nuovissimo ed innovativo progetto, il 205 T16, infliggendo a Montecarlo, alla prima gara, ben 5 minuti all'Audi iridata. Peugeot si aggiudicherà quell'anno il Mondiale Costruttori ed anche quello Piloti con Timo Salonen. In quell'anno però, al Tour de Corse, accade un tragico evento che sarà la prima avvisaglia delle tragedie che attendevano il Gruppo B: Attilio Bettega si schianta con la sua Rally 037, e muore.

1986: Lancia Delta S4

Nel rally del RAC, ultima gara del mondiale '85, si era affacciata, dominando fin dal debutto la scena, una nuova vettura, capostipite di una stirpe che segnerà la storia dei rally degli anni successivi, la Lancia Delta S4. Prima automobile al mondo ad utilizzare un doppio sistema di sovralimentazione con compressore volumetrico Volumex e turbocompressore KKK, sprigionava 660 cavalli, un record ancora imbatutto per i rally. (l'Audi S2 nell'ultima evoluzione prima del ritiro nel 1986 aveva 600 cv) Le altre Case però non stanno a guardare: Peugeot schiera Una T16 alla sua massima evoluzione, e Audi una Quattro sport S2. Ormai giunti all'esasperazione tecnica, queste vetture vengono accomunate alle Formula 1 degli stessi anni sia per prestazioni che per costi sostenuti, ma risultano spesso difficili da controllare in situazioni limite, tanto che verranno soprannominate i mostri. Lancia domina a Montecarlo, prima gara della stagione, e Peugeot al successivo Rally di Svezia. Alla prima tappa della terza prova del mondiale, in Portogallo, accade quanto in molti temevano fin dall'incidente di Bettega: la Ford RS200 di Joaquim Santos esce di strada tra due ali di folla. Il bilancio è terribile: 3 morti e oltre 30 feriti, di cui alcuni in modo molto grave. Gli altri piloti, spaventati dall'accaduto, si rifiutano per la prima ed unica volta nella storia dell'automobilismo di continuare la corsa. Non c'è nemmeno il tempo di riprendersi dalla tragedia, perché nel Rally di Corsica di quello stesso anno Henri Toivonen che correva con 38 di febbre, ed il suo navigatore Sergio Cresto, fino in quel momento in testa, impattano contro alcuni alberi, perdendo la vita nel rogo della loro S4. Ormai è fin troppo chiaro che queste vetture non sono più gestibili su strada, quindi la FISA decide di dare un colpo di spugna sulle Gruppo B e di cancellare anche le ancora più tecnologiche Gruppo S che avrebbero dovuto esordire l'anno successivo.

mercoledì 16 maggio 2007

Al CIR vince la Punto S2000:

Una stagione sensazionale per la "familiare" targata Fiat che a messo a dura prova la pazienza delle avversarie Subaru e Mitsubishi.














Qui di seguito vengono riportate le caratteristiche tecniche della vettura:
  • Motore a 4 tempi atmosferico a 4 cilindri di 1998 cmc e potenza stimata 270 CV a 8300 giri/min. Limitatore a 8500 giri/min
  • Trazione integrale Sadev a quattro ruote motrici imposta da regolamento
  • Cambio sequenziale a 6 marce
  • Pneumatici Michelin da 18" asfalto / 15" terra
  • Impianto frenante Brembo
  • Peso 1150 kg (asfalto)
  • Lunghezza: 403 cm
  • Passo: 251 cm
  • Altezza: 149 cm

domenica 13 maggio 2007

Spot WRC:

Il fanta-calcio:

Il Padrino:

sabato 12 maggio 2007

Dubbi sul VOIP?

  1. Che cos'è e come funziona? Il VoIP (Voice Over IP) è una tecnica che consente la comunicazione telefonica attraverso Internet. Usando la propria connessione ad Internet, un PC dotato di casse e microfono oppure un particolare telefono, si possono effettuare vere e proprie telefonate. Il VoIP è una tecnologia che continua a suscitare interesse soprattutto per il forte risparmio che introduce nelle chiamate a lunga distanza.
  2. Quali vantaggi economici ed aspetti tecnologici? Il risparmio economico non è trascurabile. Utilizzare canali VoIP permette di mantenere il costo della telefonata a livelli molto più bassi dei normali canali telefonici o addirittura di azzerarlo, in molti casi infatti gli utenti dello stesso fornitore possono telefonare tra loro a costo zero.
    Il motivo di questo risparmio può essere chiarito con una sintetica analisi: la rete telefonica è una rete ottimizzata per le comunicazioni vocali.
    Quando una sessione di comunicazione viene iniziata, si stabilisce una larghezza di banda dedicata fra la parte chiamante e quella chiamata. Tale banda rimane costante indipendentemente dal fatto che le parti siano in conversazione o in silenzio.
    Il TCP/IP invece, è una rete a commutazione di pacchetto che non dedica un circuito fisico tra le parti in collegamento ma trasferisce solo i pacchetti che trasportano l'informazione, eliminando dalla trasmissione le parti non utili come nel caso dei silenzi.
    Se nella telefonia tradizionale tempo e distanza sono i parametri da applicare ai costi, nelle trasmissioni TCP/IP sarà la banda utilizzata. La conclusione dunque è semplice: utilizzando meno larghezza di banda i costi si riducono.
    Lo svantaggio delle comunicazioni su TCP/IP risiede nella qualità della trasmissione. La gestione dei pacchetti da parte del protocollo IP destinatario comporta una ricomposizione nell’ordine di partenza. Se alcuni di questi pacchetti di dati subiscono errori o ritardi dovuti alle prestazioni della rete, il processo di ricomposizione risulterà rallentato.
    In ultima analisi non si può trascurare il lato della sicurezza delle comunicazioni.
    Anche se al momento difetti di sicurezza non sussistono, con l’espansione di questa nuova modalità di comunicazione potranno verificarsi quegli inevitabili problemi che affliggono oggi la navigazione web, come lo spam, i virus e le varie intromissioni, questo perché il sistema VoIP si basa sullo stesso protocollo Internet del web che consente di assegnare un numero univoco ad un dispositivo connesso alla rete.

venerdì 11 maggio 2007

Il Nostro portabandiera al WRC : Gigi Galli

Il pilota di Livigno dà spettacolo:

giovedì 10 maggio 2007

Alla scoperta di una WRC:

Banda larga per tutti, la scommessa italiana per entrare nel mercato del futuro

Con il termine banda larga ci si riferisce a quel tipo di connessioni ad elevata velocità che consentono la trasmissioni di grandi quantità di dati in tempi relativamente brevi.
In Italia la banda larga raggiunge soprattutto i nuclei urbani, da qui scaturisce la neccessità di estendere il sevizio anche per potersi adeguare al resto del mondo.
Il VoIP(o Voice over IP) è già uno di quei servizi che sta inesorabilmente rivoluzionando il mondo delle comunicazioni.Il termine in questione è associato ad una particolare tecnologia che consente di effettuare conversazioni telefoniche sfruttando la connessione Internet(un esempio è il programma TEAMSPEAK scaricabile cliccando qui di seguito: DOWNLOAD ).Ciò non solo consente di velocizzare i tempi di risposta tra interlocutori a patto che questi non parlino nello stesso istante, ma tra le principali caratteristiche vanta un minore costo per chiamate specialmente su lunghe distanze.In sostanza un ipotetico utente non fa altro che pagare la propria connessione ad Internet e non più la telefonata.
Un alternativa proposta per poter raggiungere anche le zone rurali con la banda larga è il WiMAX(Worldwide Interoperability for Microwave Access). Questo rappresenta una tecnologia che consente l'accesso a reti di telecomunicazioni a banda larga e senza fili sfruttando semplicemente le onde radio e una particolare antenna come ricevente. Si tratta di una tecnologia molto complessa che garantisce numerosi vantaggi anche in fatto di sicurezza visto che sfruttano diverse tecniche di crittografia.Attualmente il WiMAX viene impiegato per scopi militari.

Chi di dovere si occupa di studiare e ricercare sistemi di trasporto collettivo è la CESIT.



mercoledì 9 maggio 2007

Differenze tra Blog e Sito

Serie di Differenze tra blog e Sito :

  • Il sito è una vetrina che può anche non cambiare di frequente a diferenza del blog.
  • Il blog crea una comunità e diventa un punto di riferimento su un argomento.
  • Se il blog non è aggiornato con una certa frequenza "muore".
  • Il blog necessita di un sito internet o di una piattaforma suppletiva per essere visualizzato,cosa che invece non avviene per i siti internet in quanto questi hanno un linguaggio di programmazione a se stante.
  • Il blog è nato nel 1999, i siti internet poco dopo gli anni '60.

Camera car

Camera car Peugeot 106:

Camera car Peugeot 206WRC:

Rally MilleMiglia

Subaru Impreza 2006 vS Mitsubishi Lancer Evo IX

Il mondo del rally e la sua storia

I rally sono una forma di competizione automobilistica che si svolge su strade pubbliche utilizzando vetture simili a quelle della produzione di serie, da cui derivano. Le moderne competizioni di rally si sono sviluppate in Europa sin dall'inizio del XX secolo, distinguendosi dalle gare in circuito in quanto le vetture non affrontavano giro dopo giro di un percorso limitato, bensì procedevano su lunghe distanze venendo cronometrati a punti di controllo predefiniti, assomigliando molto di più a prove di resistenza sia per i mezzi meccanici che per il fisico degli equipaggi. La gara più prestigiosa e antica che può essere considerata la vera progenitrice di questa particolare ed affascinante disciplina sportiva è la Mille Miglia.
Ogni rally prevede una partenza, a cui seguono tratti di trasferimento che portano gli equipaggi fino al via dei tratti cronometrati, quelli cioè che sono utilizzati, con il semplice principio della somma dei tempi, per stilare le classifiche finali. I concorrenti devono rispettare gli orari riportati nella tabella di marcia e prima di ogni tratto cronometrato (prova speciale), dovranno presentarsi ad un "controllo orario" (C.O.), nell'esatto minuto riportato dalla tabella; eventuali ritardi o anticipi sono sanzionati con penalità di tempo, che verranno aggiunte alla somma totale dei tempi segnati in ogni prova speciale. Durante i trasferimenti ogni vettura dovrà osservare scrupolosamente il Codice della strada, solo i tratti di strada delle prove speciali sono infatti chiusi al traffico. Durante i trasferimenti gli organizzatori possono istituire dei "controlli a timbro" per verificare che gli equipaggi rispettino il percorso previsto.Ogni rally prevede inoltre uno o più "riordini", ovvero una sosta che può variare dai 10 ai 30 minuti circa, utile agli organizzatori per gestire gli eventuali ritiri di vetture che si susseguono durante ogni rally. Gli equipaggi infatti prendono il via uno dopo l'altro, normalmente a distanza di un minuto uno dall'altro, salvi casi particolari in cui questo tempo può aumentare. Dopo ogni riordino è previsto di norma un parco assistenza, unico luogo in cui le vetture possono essere riparate. A ridosso dei parchi assistenza viene allestita una zona refuelling, dove è possibile rifornire le auto di carburante.

Ogni equipaggio che partecipa ad un rally è composta da due conduttori (1° e 2° conduttore): di norma il primo conduttore è il pilota e il secondo conduttore il navigatore. Il navigatore (definito anche copilota) ha il compito lungo i trasferimenti di seguire il "road book" fornito dagli organizzatori ove sono rappresentati in pianta i bivi stradali con la direzione da seguire oltre alle distanze ed altre informazioni, nonché di controllare i tempi di percorrenza al fine di non giungere in ritardo ai "C.O.". Durante la prova speciale il navigatore legge le "note" (una particolare codifica alfanumerica estremamente personalizzata da ogni equipaggio) che descrivono al pilota quale tipo di curva o tratto di strada sta per percorrere . Il regolamento non prevede, come detto, la figura del pilota e del navigatore, ma semplicemente del primo e del secondo conduttore; questi possono anche alternarsi alla guida durante la gara, anche se succede molto raramente.

Le auto da rally sono suddivise in gruppi (in Italia esistono quattro raggruppamenti: Gruppo N, Gruppo A, Gruppo Kit car e Gruppo Omologazioni Scadute (per le auto più vecchie) che a loro volta sono suddivisi in classi che differenziano le varie caratteristiche del motore e altri particolari meccanici.La classe regina è attualmente il Gruppo A dove ci sono le cosiddette WRC (World Rally Car), auto che raggiungono potenze talvolta superiori 300 cavalli dichiarati. Ma negli anni 80, un gruppo di macchine chiamate Gruppo B, avevano il permesso di svilupparsi liberamente senza restrizioni, l'unica regola era la produzione di almeno 200 veicoli. Queste vetture, poi abolite per la grande quantità di vittime e di incidenti che si erano venuti a creare, raggiungevano invece all'apice dello sviluppo, più di 600 cavalli. Il Gruppo S sarebbe stata la categoria che avrebbe dovuto sostituire il Gruppo B con le auto che per l'epoca sarebbero state di nuova generazione. Ma chiuso il Gruppo B per la pericolosità dell'evento (sia per i piloti sia per gli spettatori) automaticamente non fu varato il Gruppo S in sostituzione del Gruppo B.